La visita alle Reali Tombe di Casa Savoia è accompagnata dal personale d’accoglienza della Basilica e dura trenta minuti circa.
Il percorso di visita inizia dal chiostro e dal giardino all’italiana al centro del quale troviamo un pozzo a copertura poligonale con pinnacolo a pagoda, secondo la moda esotica del tempo.
Sul chiostro si affaccia il convento, ancora oggi abitato dai padri dell’Ordine dei Servi di Maria, custodi della Basilica.
Al visitatore verrà poi mostrata la Sala dei Papi, che raccoglie i ritratti dei 264 papi ufficialmente canonizzati dalla Chiesa. La Sala in origine ospitava il refettorio estivo della Reale Congregazione di Superga, la prima istituzione religiosa a cui era stata affidata la custodia della Basilica. La collezione è oggi completa ed è in olio su tela; è stata iniziata prendendo come modello i ritratti dei papi (in mosaico) ospitati nella Basilica di San Paolo Fuori Le Mura a Roma e fu collocata in questa sala nel 1820.
Il percorso prosegue poi verso la Cripta passando dallo scalone monumentale, alla cui base è stata collocata la statua dell’Arcangelo Michele di Carlo Finelli, allievo del Canova, posta a simbolica difesa delle Tombe Reali.
Arrivati all’ingresso del sepolcreto, la nostra attenzione viene attirata dal grande Sarcofago dei Re, monumento funebre che ancora oggi custodisce la salma di Re Carlo Alberto e che costituisce il centro fisico e simbolico della cripta. La visita guidata si sofferma poi sul lato sinistro, dove troviamo il monumento funebre che ospita la salma del fondatore della Basilica Vittorio Amedeo II ed esponenti del ramo dei Duchi di Genova, tra i quali anche il capostipite Ferdinando, fratello minore di Vittorio Emanuele II.
La Sala degli Infanti ospita tredici membri del casato deceduti in tenera età e dieci adulti, tra i quali Maria Clotilde di Savoia.
Il lato destro ospita il monumento funebre di Carlo Emanuele III e delle sue tre consorti, tutte decedute in tenera età. Sulla stessa parete troviamo l’ultima sepoltura della Cripta: Filiberto Duca di Genova, scomparso nel 1990.
Si prosegue poi verso la Sala delle Regine, al cui interno sono state portate le spoglie di tre Reali Consorti: la Regina Maria Teresa di Toscana riposa nel monumento funebre realizzato da Sante Varni ; fu moglie di Re Carlo Alberto e madre di Vittorio Emanuele II . Morirà nel 1855 a pochi giorni di distanza dalla nuora Maria Adelaide, moglie di Vittorio Emanuele II e seppellita al centro della Sala nel monumento scolpito da Salvatore Revelli e Pietro della Vedova. Sulla destra troviamo la sepoltura della Duchessa Maria Vittoria dal Pozzo, moglie del capostipite del ramo recente dei Duchi d’Aosta, che diverrà Regina di Spagna per un breve periodo. Accanto al suo monumento funebre realizzato dal Della Vedova troviamo una teca di vetro che ancora oggi conserva le corone funebri inviate dalle lavandaie spagnole in ricordo della loro sovrana, la quale aveva compiuto molta beneficenza nei loro riguardi.
La sala accoglie inoltre le spoglie di Aimone d’Aosta e Irene di Grecia e Danimarca, genitori dell’attuale Duca d’Aosta Amedeo.
Il percorso di visita termina con il ricordo di Mafalda di Savoia (deceduta nel campo di concentramento di Buchenwald) e della Regina Elena di Montenegro, alle quali sono state dedicate due lapidi commemorative.
Durata media della visita guidata: trenta minuti.