Tombe realiStoria della Basilica - Appartamento reale

 

L'APPARTAMENTO REALE

L’Appartamento Reale faceva parte del progetto originario voluto da Vittorio Amedeo II, che desiderava un vero e proprio luogo in cui ritirarsi negli ultimi anni di vita. Il progetto prevedeva la costruzione di un intero edificio a tre piani, accanto al convento già esistente.
Il sovrano decide di commissionare i lavori a Filippo Juvarra, che però non riuscirà a concluderli.
Accantonato il progetto di un’altra residenza, alcune stanze del primo piano del Convento vengono quindi destinate ai Reali come residenza d’appoggio, per ospitarli durante le loro brevi visite a Superga.
Anche il Salone del Re, posto al piano inferiore e destinato alle cerimonie, faceva parte delle stanze reali.


LA CONGREGAZIONE, GLI ARREDI E IL CONVENTO

Vittorio Amedeo II istituisce nel 1731 l’Ordine della Reale Congregazione di Superga, che aveva il compito di occuparsi della Basilica e delle Tombe Reali.
L’ordine viene soppresso alla fine del Settecento dal governo provvisorio francese, salito momentaneamente al potere dopo aver invaso il Piemonte.
Il governo provvisorio era determinato, per mezzo di un decreto, a distruggere il mausoleo e a disperdere le ceneri dei Reali, ma grazie all’intercessione dei religiosi, si riesce a bloccare l’ordinanza.
Nulla può salvare, invece, gli arredi dell’appartamento reale dalla razzia napoleonica.
Ma il ritorno dei Savoia, nel 1814, permette il riallestimento dell’Appartamento Reale, della Biblioteca e delle camere dei religiosi.

Nel 1864 i Savoia istituiscono la carica del Prefetto della Reale Basilica, con un cappellano residente in Basilica e del personale, rimasti in servizio fino al 1951.
Purtroppo, anche nel Novecento continua la dispersione degli arredi.
Agli inizi del secolo, infatti, l’appartamento viene affittato alla caserma dei Carabinieri e, durante la Seconda Guerra Mondiale, diviene rifugio per gli sfollati.
Dal 1966, invece, vi risiedono i padri dell’Ordine dei Servi di Maria.

La riproduzione fedele del Primo Piano dell’appartamento si può ammirare al Pian Terreno, dove attualmente sono visibili gli arredi rimasti e in parte integrati con quelli di Palazzo Reale.
Il Salone del Re, il cui assetto odierno rispetta quello della fine dell’Ottocento, ospita interessanti esempi di ritrattistica dell’epoca.